CULTURAL LANDSCAPES. PIETRO BARBETTA PRESENTA: L’INCERTEZZA DELLA MALATTIA MENTALE GIOVEDÌ 14 NOVEMBRE – ORE 19:00

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PIETRO BARBETTA PRESENTA:
L’INCERTEZZA DELLA MALATTIA MENTALE
GIOVEDÌ 14 NOVEMBRE – ORE 19:00

“…Questa l’origine. Se il DSM richiede una Task Force di operatori della salute mentale, questo la dice lunga sul sistema psichiatrico dominante: si tratta di espugnare il mondo della mente costruendo un macchinario universale di codifica e assegnazione diagnostica.

Questo macchinario però può alzare o abbassare la soglia della patologia secondo le epoche e delle esigenze socio-economiche. Se la alza, meno condotte umane sono da considerare patologiche, viceversa se l’abbassa. Secondo l’opinione di Frances, il DSM-5, la nuova edizione del manuale, produce una terribile inflazione diagnostica.

Condotte da sempre considerate normali, con il DSM-5 saranno diagnosticate come disturbi mentali da farmacologizzare (ricordate il mio pezzo Pillole per il lutto?). […]

Si è, infatti, di fronte a un processo allarmante in cui chi davvero necessita di un servizio psichiatrico adeguato si vede tagliati i fondi che permettono una cura dignitosa, mentre chi ha lievi disturbi fa un uso smodato di farmaci spesso inutili, talvolta nocivi. In altri termini: la psichiatria sociale e territoriale è ridotta in modo allarmante, la psicofarmacologia è ingigantita tanto da non esserci più nessuna famiglia che non abbia in casa almeno uno psicofarmaco.”

Pietro Barbetta

Prende il via una nuova stagione di incontri culturali al Grind House Club, partendo con una piacevolissima sorpresa: in modo assolutamente indipendente, abbiamo avuto un’idea tematica, la spinosa questione dell’enigma della malattia mentale, dalla diagnosi al suo contenuto e senso, identica agli amici di Accademia Errante, che questa stagione tengono il cineforum ( Cineforum “L’incertezza della malattia mentale” ) da noi. Una volta fatta questa scoperta, è stato naturale unire le forze e unire le diverse sfaccettature assieme, in quest’incontro.

Pietro Barbetta, autore di primo rilievo su questa ed altre questioni, affronterà con noi il tema nelle sue diverse sfaccettature, portando un’importante testimonianza vissuta sul campo. Parleremo così della questione linguistica, cioè di come il concetto stesso di “malattia mentale” vada a formarsi; della sua contestualizzazione socio-economica e nello spirito dei tempi, perchè “la cura psichiatrica non avviene mai nel vuoto, è sempre politicamente orientata.”. Una volta chiarito il terreno di fondo, esploreremo il difficile terreno della sofferenza e disagio mentali, così innervato nella stessa esistenza umana e mai isolabile solo in una dimensione puramente “interna” o “esterna”, ma da collocarsi in modo interdipendente fra questi due poli ideali.

Non mancheranno nemmeno commenti e suggestioni cinematografico-letterarie, assieme a preziose testimonianze dell’autore.

Che dire mancare sarebbe da…matti!

L’AUTORE

Pietro Barbetta è Direttore del Centro Milanese di Terapia della Famiglia, insegna Teorie psicodinamiche all’Università di Bergamo, membro di World Association for Cultural Psychiatry (WACP) e di International Society for Psychological and Social Approach to Psychosis (ISPS), tiene seminari presso altre Scuole di specializzazione in psicoterapia a orientamento psicoanalitico e sistemico. Ha lavorato in vari paesi europei, nord e sudamericani. Ha curato Le radici culturali della diagnosi (Meltemi, Roma) e, con Enrico Valtellina, Louis Wolfson Cronache da un pianeta infernale (manifestolibri, Roma). Ha scritto Anoressia e isteria (Cortina, Milano), Figure della relazione (ETS, Pisa), Lo schizofrenico della famiglia (Meltemi, Roma), I linguaggi dell’isteria (Mondadori Università, Milano), Follia e creazione (Mimesis, Milano), La follia rivisitata (Mimesis, Milano).

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